mercoledì 9 luglio 2008

MAREA FEST: The Futureheads, The Rent, Joe Lean and The Jing Jang Jong

L'estate fiorentina sta procedendo a gonfie vele per gli amanti dell'indie rock d'oltremanica (e non): con il Marea Festival di Fucecchio abbiamo replicato lo scorso anno, coronato dalle note di Shitdisco, Kaiser Chiefs, CSS, Mika, !!!, Mando Diao, Clap Your Hands And Say Yeah... anche se molto in piccolo. Purtroppo quest'anno l'amato Wave si sposta in quel di Livorno, ma non vi preoccupate: lo seguiremo comunque :)

Intanto abbiamo fatto un assaggino di quel che sarà la sequela di concerti estivi di quest'anno: The Futureheads e Joe Lean and The Jing Jang Jong (insieme ai nostri carissimi ed amati The Rent).

I primi non sono stati per niente emozionanti: un classico concerto di gruppo che sul cd rende meglio (e non è MAI un bene!), pur essendo comunque piuttosto piacevoli. Tanto di cappello al cantante, gran voce, va riconosciuto.





Ed ora, apriamo il secondo capitolo: The Rent, e Joe Lean and The Jing Jang Jong. Amazing. Uno dei concerti più belli da non so quanto tempo. E non solo per i secondi, altrettanto per i primi... E stando a certe indiscrezioni pare che Joe Lean & Co. vogliano portarseli dietro in the UK.



Stavolta i Rent, causa secondo chitarrista in the USA, si sono fatti accompagnare da un altro chitarrista, sempre affermato nella scena indie rock, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in precedenza: Alessandro from The Hacienda.



E poi, gli amabili, simpatici, bravissimi Joe Lean and The Jing Jang Jong: un mix di suoni freschi, divertenti e coinvolgenti, e una personalità niente male (a parte per il povero Dominic, che non abbiamo avuto modo di conoscere troppo bene). Un saluto in particolare va a Thomas e Panda, due ragazzi veramente fantastici :)





Un ringraziamento speciale va anche a Barthol, ragazzo estone che fa un'elettronica da paura e che ci ha accompagnato durante la prima serata (purtroppo per lui). It was great to meet you :)



F.

1 commento:

Elena ha detto...

ahah Partel, F., si chiama Partel! poverino ahaha