giovedì 17 luglio 2008

BANDS APART FEST: Interpol, dEUS





L'Italia inizia a muoversi. E ne è valsa la pena di spendere quasi 30 euro per un secondo concerto degli Interpol (tornati nello Stivale solo otto mesi dopo), perché sono uno di quei gruppi che lascia veramente qualcosa. Stranamente il signor Banks più loquace e sorridente del solito, ed è riuscito pure ad attaccare bene Evil. Concertone!

Una scaletta soddisfacente (Pioneer to the falls, Slow hands, PDA, NARC, C'mere, No I in threesome, Lighthouse, Not even jail, Mammoth, Rest my chemistry, Obstacle 1, Evil, Roland, NYC, Obstacle 2, The Heinrich Maneuver, Stella was a diver and she was always down) e un impianto luci suggestivo, sommati all'atmosfera di Piazza Castello, alle urla del pubblico e alla bellezza/bravura dei quattro giovincelli sul palco - per non parlare dei dEUS - hanno fatto sì che quella del 15 luglio diventasse una gran serata.

Simpatico anche il caro Fogarino, che tornando sul palco per il secondo set ha chiesto delucidazioni sul significato del suo nome, provocando così cori da stadio, e se ne è tornato sorridente alla sua postazione per riprendere prontamente con NYC, luci soffuse.

E poi, gli va concesso. They put the weights into our little hearts.

F.

1 commento:

B ha detto...

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